Dieta, pasti sostitutivi sì o no? – Personal Diet

aprile 12, 20170
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Quando si lavora e si ha poco tempo, persino per mangiare o fare una pausa pranzo degna di tale nome, l’idea di mangiare qualcosa di apparentemente “completo”, comodo e rapido, magari sotto forma di barretta al cioccolato, alletta: si tratta dei sostituti del pasto. Ma sono davvero così validi, innocui e geniali come alcuni sostengono? Scopritelo in questo articolo.

1.Cosa sono?

I pasti sostitutivi o sostituti di un pasto, sono alimenti nati nel tentativo di sostituire un pasto principale fornendo le medesime proprietà. Sono prodotti poveri di calorie ma ricchi in nutrienti, formulati e destinati a diete ipocaloriche.

2.In che forma si trovano?

I pasti sostitutivi sono reperibili sotto forma di snack, biscotti, barrette (da non confondere con gli snack ai cereali, ma barrette che si trovano negli scaffali dei prodotti dietetici) cracker, creme, zuppe, polveri e soluzioni. Sono disponibili in diversi gusti e formati per soddisfare i gusti di tutti.

3.Cosa contengono? Composizione.

Dal ‘99 nei paesi della CEE è vietato il commercio di prodotti alimentari destinati a diete ipocaloriche volte alla riduzione del peso che non siano conformi alla normativa europea. Secondo la Legge, il contenuto calorico dei pasti sostitutivi deve essere compreso tra i 200 e le 400 kcal. L’apporto proteico di un pasto sostitutivo è particolarmente valido se è costituito da proteine di origine animale, che forniscono tutti gli aminoacidi essenziali. Le proteine fornite da una porzione rappresentano solitamente un quarto circa del fabbisogno proteico giornaliero totale, che va integrato nell’arco della giornata con i rimanenti pasti. La quota rappresentata dai grassi non deve essere superiore il 30% delle calorie totali , una porzione dovrebbe essere rappresentato da lipidi insaturi, almeno 1 gr di acido linoleico.

Il contenuto di vitamine e sali minerali deve rappresentare il 30% delle rispettive dosi giornaliere raccomandate (RDA), e il quantitativo di potassio inferiore a 500mg per pasto; ogni porzione dovrebbe contenere 12 vitamine  e 11 minerali che evitano carenze e sensazioni di stanchezza durante la giornata.

Il contenuto di zuccheri è variabile da un prodotto all’altro, generalmente è basso e vengono preferibilmente utilizzati edulcoranti sintetici(a basso tenore calorico).

Il contenuto di fibre non deve superare certi limiti, in quanto potrebbe ostacolare l’assorbimento di alcuni nutrienti come calcio, magnesio, e zinco. In particolare, i pasti sostitutivi contengono mucillagini e fibre alimentari di vario genere come gomma tara, gomma arabica ecc, ingredienti che conferiscono un senso di pienezza.

4.Quali evitare?

Guardando la composizione sulla confezione vanno esclusi quelli contenenti margarina o grassi idrogenati, oli o grassi vegetali non idrogenati, coloranti e conservanti sospetti. Non sono consigliabili le barrette che contengono oltre il 70 % di carboidrati e un tasso di proteine inferiore al 10%.

Vanno escluse le barrette iperproteiche che con un apporto energetico dal 65 al 80 kcal, un apporto pari al 65-85% di proteine, meno del 10% di glucidi e, meno del 4% di lipidi.

5.Pro e contro dei pasti sostitutivi

Pro:

  • assenza di molecole responsabili di intolleranza alimentari (attenzione alle marche);
  • indice glicemico moderato;
  • buon apporto di fibre solubili (fibre che si idratano a livello gastrico formando una massa gelatinosa che determina un senso di sazietà e prebiotiche;
  • apporto notevole di amminoacidi essenziali (alcuni pasti sostitutivi contengono solo proteine di origine vegetale);
  • confezionati e monodose, risultano particolarmente comodi e pratici da utilizzare soprattutto per coloro che sono costretti a pranzare fuori casa;
  • presentano un’elevata conservabilità.

contro :

  • aumentano l’ apporto proteico e riducono quello dei carboidrati;
  • possono causare carenze, in particolare di microelementi;
  • sostituzione alimentare con surrogati spesso di provenienza industriale;
  • possono creano frustrazioni, la mancanza di sapore può dare impressione di fare un pasto poco soddisfacente e, a lungo andare, non aiutano ad avere un’alimentazione corretta, sana ed equilibrata;
  • Non dando un’elevata soddisfazione, spesso si è indotti ad assumerne dosi più abbondanti di quelle consigliate;
  • Il valore del cibo naturale è insostituibile, quando possibile.

 

6.Quando si consigliano?

I pasti sostitutivi rappresentano un compromesso, quasi accettabile nell’alimentazione ipocalorica del soggetto in sovrappeso, o obeso, con difficoltà nella gestione e preparazione dei pasti. Potrebbe essere una scelta idonea nel caso in cui, le alternative ai sostituti del pasto siano il digiuno o junk food.

In realtà, per i pasti sostitutivi non esistono particolare controindicazioni, ma possono essere consumati in una dieta ipocalorica solo in uno dei 3 pasti principali: colazione, pranzo o cena, per un periodo massimo di 3 settimane. Quindi, naturalmente, almeno due di questi pasti deve essere effettuato nella maniera canonica.

Nella fase di mantenimento si consiglia di limitarsi a 2-3 pasti sostitutivi a settimana. In concomitanza all’uso dei pasti sostitutivi, durante il giorno è obbligatorio inserire cibi freschi, di stagione come frutta e verdura, ricchi in antiossidanti, yogurt, pesce, carni, legumi per evitare carenze nutrizionali (generalmente i pasti principali, in un regime controllato, forniscono, circa 1/3 degli apporti di vitamine e sali minerali).

7.Considerando le barrette, quante?

Se consideriamo una barretta il cui apporto calorico per legge si aggira intorno alle 200-400 kcal, per sostituire un pasto si consiglia il consumo di almeno 2 barrette (da non confondere con gli snack proteici che contengono solo proteine e pochissimi carboidrati, niente grassi, e non sono progettati per rimpiazzare un pasto).

Conclusioni

Ritengo opportuno sottolineare che abituarsi a consumare pasti sostitutivi  sia un’abitudine alimentare scorretta, giustificabile solo in casi terapeutici a fini curativi.

Come qualsiasi altro programma nutrizionale ipocalorico, è sempre necessario il consenso e il controllo del medico, soprattutto se si sostituiscono molti pasti della giornata.

Il consumo abituale di pasti sostitutivi risulta diseducativo sia per l’adulto che bambini e riduce i momenti di conviviali. Sostituire i pasti principali,  è sconsigliato soprattutto nei bambini perché non insegna a chi è in sovrappeso a mangiare in maniera sana ed equilibrata.

Inoltre, fornendo una quota di energia e nutrienti standardizzata, non tengono conto delle necessità dei micro e macronutrienti di ogni singolo soggetto. Proprio a causa di questo inconveniente, si consiglia di non sostituire tutti e 3 i pasti principali, ma massimo 1 volta al giorno, in modo da poter colmare il relativo deficit nutrizionale con l’alimentazione ordinaria degli altri pasti.

Riflessioni:

Considerando una barretta come pasto sostitutivo:

  • sono combinate in modo da avvicinarsi a quanto raccomandato dalla dieta mediterranea ovvero 55-% carboidrati, 25% di grassi e 15% di proteine. Quindi, è vero che ci permettono di nutrirci senza commettere errori dietetici e , soprattutto senza digiunare, un errore frequente che alla lunga , abbassa il metabolismo e aumenta la tendenza ad ingrassare. Ma volessi assumere le stesse calorie e rispettare la ripartizione ideale in nutrienti prescritte dalla dieta mediterranea dovresti mangiare 1 bocconcino di pane integrale, 1/3 di scatoletta di tonno e 1 pera…

Perché non fare utilizzare alimenti facilmente trasportabili come un frutto, una fetta di pane, frutta secca… risparmiando denaro?

Non lasciatevi ingannare, attraverso la prescrizione di diete ipocaloriche il dimagrimento è comunque garantito.

 

Dott.ssa Angela Valentino


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