6 alimenti che tuo figlio non dovrebbe mangiare – Personal Diet

febbraio 18, 20170
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Un bambino dalle guance paffute e l’aspetto tondo è stato considerato, in passato, esempio di salute e bellezza, e sicuramente avrete spesso sentito qualche mamma o qualche papà, davanti all’appetito esagerato del proprio bambino o al suo evidente sovrappeso, affermare con aria soddisfatta che “con lo sviluppo poi li perde questi chili” o “Anche io ero così, poi ho perso peso”. Purtroppo sappiate che non è così semplice. L’alimentazione del vostro bambino, già da oggi, ed in particolare alcuni nutrienti o sostanze, hanno il potere di interagire con il DNA e di lasciare un’impronta, creare un danno, che determinerà la sua salute futura. Oramai, si sa, un bambino obeso sarà un adulto obeso, ma soprattutto cattive abitudini alimentari, sovrappeso, sedentarietà, sono i mattoni che formeranno nel suo futuro la possibilità di avere patologie cardiovascolari, disturbi scheletrici, malattie metaboliche etc, e persino abbastanza precocemente.

Cosa possiamo fare per proteggere i nostri figli dalla più subdola malattia dei nostri tempi?

Alla domanda, medici e nutrizionisti, rispondono da tempo: aumentare l’attività fisica, giocare all’aria aperta anziché stare ore seduti davanti alla televisione, educarli a mangiare di tutto senza costringerli mai a “pulire il piatto” (un bambino sente la fame proprio come voi, e sa quanto mangiare!), ma soprattutto regalargli, con l’esempio di ogni giorno, un’educazione alimentare che potrà guidarlo nelle scelte presenti e future.

Quello che molti genitori non sanno è che ci sono alimenti che andrebbero limitati, se non eliminatati del tutto, dalla dieta dei bambini. Vediamoli insieme.

1. CARAMELLE

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Si sa che i bambini ne vanno ghiotti, ma avete mai provato a capire di cosa è fatta una caramella? Zucchero ovviamente e, a seconda della caramella, aromi (naturali o artificiali), latte, cacao, agglutinanti, coloranti. Fine. E lo zucchero bianco, può essere considerato un nutriente? Naturalmente no. Insomma, senza creare allarmismi o estremismi, una caramella ogni tanto delizia il palato e rende allegri, ma certo non può fare parte della dieta quotidiana di un bambino né rappresentare un pasto (pacchi di caramelle per merenda, ad esempio!), poiché si sta ingerendo semplicemente zucchero. E lo zucchero bianco, il saccarosio, una volta ingerito viene assorbito come glucosio e come fruttosio; il primo una volta il circolo determina l’aumento della glicemia e il rilascio di insulina, meccanismi fisiologici che però, giorno dopo giorno, portano all’aumento del peso corporeo e ad altri squilibri.

Anche il dentista ci dà ragione! Problemi di carie negli adolescenti o nei bambini, spesso derivano da una dieta troppo ricca di zuccheri semplici.

2. BEVANDE ZUCCHERATE

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Come sopra. Che si tratti di “succhi di frutta” (che, basta leggere l’etichetta, di frutta hanno appena una piccola percentuale), thè, bevande gasate (cola varie, aranciate etc), spesso dimentichiamo di considerarle come veri e propri alimenti capaci di apportare numerose calorie, determinare importanti picchi glicemici e l’aumento di quella “pancetta” che avete visto ultimamente nel vostro bambino.

Chi non ha mai pensato che, dando un “succo di frutta” per merenda al proprio bambino, stesse facendo la cosa giusta? Siamo stati abituati a considerare “sano” tutto ciò che in qualche modo deriva dalla frutta, ma non è così. Anche qui, consiglio caldamente di leggere sempre le etichette degli ingredienti. Esistono in commercio succhi di frutta fatti di: frutta (in ottima percentuale), acqua, acido citrico (succo di limone per evitare l’ossidazione del prodotto). E basta.

Lo stesso discorso vale, purtroppo, per tutte le bevande gasate. Piene di zuccheri, additivi, e nemmeno le versioni “light”, in cui vengono utilizzati i dolcificanti, sono raccomandabili. Inoltre, i dolcificanti assuefanno al sapore dolce, spingendoci sempre alla ricerca di cibi che diano la stessa sensazione (e quindi vari dolciumi): insegnate al vostro bambino a non dipendere dagli zuccheri, ad apprezzare il sapore naturale delle cose, e gli farete un dono cui vi sarà per sempre grato.

Cosa bere, dunque, se non l’acqua? Centrifughe di frutta e verdura, spremute di frutta fatte in casa (anche se il piacere e il benessere di mangiare un frutto ricco di fibre che dona anche sazietà non dovrebbe essere sottovalutato mai), infusi da gustare anche freddi (in commercio ce ne sono di tutti i tipi, adatti anche ai più piccoli) e, ovviamente… senza zucchero aggiunto!

Qualche dato: Un importante studio dell’American Heart Association’s, dichiara che “Solo nel 2010, negli Usa 25mila decessi sono collegati all’abuso di zucchero da “lattina”: 133mila per diabete, 44mila per attacchi cardiaci, 6mila per tumore.”

fonte: http://healthland.time.com/2013/03/20/sugary-beverages-linked-to-deaths-worldwide/?iid=hl-main-lead

3. MERENDINE

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Ne esistono di tutti i tipi ed è difficile trovare qualcuno che resista davanti ad un soffice plumcake confezionato. Ma la regola è: limitarne il più possibile.

Iniziamo dal presupposto che, la merenda, dovrebbe essere uno snack consumato nel pomeriggio, come spezza fame tra pranzo e cena; certamente sarebbe il momento migliore per ingerire cibi leggeri, ricchi di fibre, magari anche vitamine e sali minerali, e non al contrario ricchi di zucchero.

L’INRAN, Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, ci fornisce delle preziose indicazioni sulla “sana merenda”, tra le quali: “Varia spesso la tua merenda, in modo tale da variare anche i nutrienti che ti fornisce: una porzione di frutta secca, o un frullato, o uno yogurt, on un piccolo panino dolce o salato, o 3-4 biscotti.” oppure “Ricorda che su prodotti confezionati, come le merendine dolci da forno, puoi leggere in etichetta il valore nutritivo. Ad esempio, una merendina può contenere mediamente da 120 a 200 Kcalorie. Leggere l’etichetta ti aiuterà a mangiarne la quantità giusta.”

Cosa c’è nelle merendine? Farina, uova (spesso derivati in polvere, quasi mai fresche!), zucchero, latte, burro come base, numerosi tipi di oli ( spesso idrogenati), additivi (aromi, conservanti e coloranti).

La soluzione in questo caso è: scegliere la merendina giusta, quella con la lista degli ingredienti più breve, ad esempio, senza grassi idrogenati. Variare il più possibile, decidendo quante merendine a settimana concedere al bambino. Preparare in casa un dolce per essere sicuri della natura delle materie prime, senza esagerare perché si tratta comunque di cibi dolci.

4. JUNK FOOD

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È sbagliato festeggiare il compleanno del nostro bambino in un fast food? No, è sbagliato se questo diventa una routine. L’hamburger, classico o arricchito di salse speciali e formaggi, è un piacere, perché rinunciarci? Il vero problema è proporre ai nostri figli questo tipo di alimentazione ogni giorno, far passare il messaggio che sia “salutare” in senso stretto. Se è vero che un bel panino ogni tanto non fa male, è pur sempre vero che carne abbrustolita, patatine fritte in oli di scarsa qualità spesso riusati sino a diventare tossici, salse piene di additivi, l’eccesso di formaggi, trasformano un piacere in qualcosa di molto, molto pericoloso. Basti pensare all’epidemia di obesità dilagante nelle grandi città in cui questo tipo di cibo è la scelta primaria. Quindi, limitare a pochi episodi al mese le visite nelle hamburgerie, dando spazio a locali che offrono grande qualità! Si può mangiare un ottimo hamburger con materie prime selezionate ad ottimo prezzo, ed è quello cui dovremmo cercare di puntare ogni giorno.

5. CREMA ALLA NOCCIOLA

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Che appartenga ad una grande marca o meno, la crema di nocciola è uno dei prodotti meno salutari che si trovano sui banchi dei supermercati. Sul banco degli imputati, olio di palma, grassi idrogenati ed eccesso di zuccheri. Avete mai letto l’etichetta del barattolo della crema di nocciola che avete appena comprato? Gli ingredienti sono scritti in ordine di quantità (dal maggiore al minore), e spesso il primo ingrediente è lo zucchero, seguito dall’olio e da un triste 8-15% di nocciole. Insomma, è una crema di olio e zucchero al gusto di nocciola! Diversi invece sono quei prodotti senza oli aggiunti che prevedono contenuti di nocciola molto alti, anche più del 50%! In questi casi, premiate pure i vostri bambini con del pane e crema di nocciola ogni tanto!

6. ZUCCHERO BIANCO

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Dopo quanto detto, non pensate sia davvero inutile, oltre che dannoso, considerati tutti i cibi in cui lo zucchero se ne sta ben nascosto, aggiungerlo al té, al latte o alle spremute dei nostri bambini? O ancora, far mangiare la “zolletta di zucchero” o la bustina di zucchero del bar?

A voi la risposta!

Hai bisogno di idee, una guida, delle informazioni su cosa far mangiare al tuo bambino o come fare a rendere più appetibili i piatti più sani? Vuoi qualche idea golosa per delle merende genuine? Contatta un dietista o un nutrizionista!

Dott.ssa Deborah Fedele

Dietista Nutrizionista


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